Decodificare l’arcobaleno dell’idrogeno: verso un mondo a emissioni zero

Gen 16, 2025 | H2, Idrogeno

L’idrogeno si veste di colori: verde, blu, grigio e rosa…ognuno con il suo ruolo per un futuro sostenibile.

Oggi, il 95% della produzione globale di idrogeno proviene da combustibili fossili, rilasciando ogni anno 830 milioni di tonnellate di CO₂ per produrre appena 74 milioni di tonnellate di idrogeno (MIT Climate Portal).

Per raggiungere obiettivi di emissioni zero, comprendere le diverse “sfumature” dell’idrogeno è essenziale per prendere decisioni consapevoli e sfruttarne appieno il potenziale come soluzione energetica pulita.

Ecco una panoramica dell’arcobaleno dell’idrogeno e della sua importanza.

L’arcobaleno dell’idrogeno: una guida rapida

Idrogeno Verde

Prodotto tramite elettrolisi utilizzando energia rinnovabile al 100%, come quella solare, eolica o idroelettrica.

L’idrogeno verde è considerato lo standard d’oro per la sostenibilità, poiché non produce emissioni di carbonio.

Pur rappresentando attualmente meno dell’1% della produzione globale, è destinato a crescere rapidamente. La capacità globale degli elettrolizzatori è prevista raggiungere i 5 GW entro il 2024 (Rapporto IEA).

Idrogeno Grigio

Prodotto dai combustibili fossili, principalmente gas naturale, senza cattura del carbonio.

L’idrogeno grigio domina la produzione attuale, rappresentando l’80% del mercato, ma contribuisce in modo significativo alle emissioni di CO₂ (Rapporto IEA).

Idrogeno Blu

Prodotto in modo simile all’idrogeno grigio, ma con l’implementazione della cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) per ridurre le emissioni.

Considerato una soluzione transitoria, l’idrogeno blu rappresenta un’alternativa più pulita e può colmare il divario mentre le tecnologie rinnovabili si espandono.

Le previsioni indicano che la produzione di idrogeno blu potrebbe raggiungere 80 milioni di tonnellate annue entro il 2050, a patto di politiche di supporto adeguate (Statista).

Idrogeno Rosa

Prodotto tramite elettrolisi alimentata dall’energia nucleare, un’alternativa affidabile e a basso impatto di carbonio.

Sebbene oggi non sia ampiamente diffuso, l’idrogeno rosa ha un notevole potenziale, soprattutto nelle regioni con infrastrutture nucleari consolidate.

Vuoi una panoramica chiara e visiva dell’arcobaleno dell’idrogeno?

Dai un’occhiata a questa infografica per scoprire come viene prodotto ogni tipo di idrogeno e il suo impatto ambientale:

Conclusioni: Perchè i colori contano?

L’idrogeno è una risorsa versatile, potente e centrale per un futuro energetico pulito, ma non tutti i tipi di idrogeno sono uguali.

L’idrogeno svolge un ruolo cruciale nella decarbonizzazione dei settori difficili da elettrificare, come:

  • Trasporto pesante (camion, treni, navi e aviazione).
  • Processi industriali ad alta intensità energetica, come la produzione di acciaio e cemento.

Tuttavia, la transizione verso un idrogeno più pulito presenta alcune sfide:

  • Scalare la produzione pulita (idrogeno verde e blu) a costi competitivi.
  • Sviluppare le infrastrutture necessarie per lo stoccaggio, il trasporto e le stazioni di rifornimento.
  • Integrare le fonti energetiche rinnovabili per garantire una produzione stabile ed efficiente.

Oggi la produzione globale di idrogeno si attesta a 97 milioni di tonnellate annue, cifra a cui l’idrogeno blu contribuisce solo per l’1%. Per raggiungere gli obiettivi di emissioni zero, la quota di idrogeno a basse emissioni deve crescere. Le proiezioni indicano che la produzione potrebbe raggiungere 49 milioni di tonnellate annue entro il 2030, trainata dai progressi nelle tecnologie dell’idrogeno verde e blu (Rapporto IEA).

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