Simcenter X Advanced: un nuovo approccio alla simulazione multidominio e al licensing CAE

Mar 20, 2026 | Testing

La simulazione ingegneristica è ormai parte integrante dello sviluppo prodotto. Il problema, spesso, non è solo avere buoni strumenti, ma riuscire a renderli davvero accessibili, utilizzabili e sostenibili per team diversi, sedi diverse e discipline diverse.

Con Simcenter X Advanced, Siemens introduce una nuova modalità di accesso alla simulazione: una soluzione SaaS multidominio che unisce in un unico entitlement cloud strumenti consolidati per CFD, simulazione meccanica, simulazione di sistema e MDAO, con in più data management integrato tramite Teamcenter X Essentials e funzionalità di supporto AI.

Non è solo un nuovo bundle software

Ridurre Simcenter X Advanced a un semplice “pacchetto di licenze” sarebbe limitante. Il punto centrale è un altro: semplificare il modo in cui le aziende accedono alla simulazione.

Nel modello tradizionale, la gestione delle licenze CAE può diventare un collo di bottiglia: server da configurare, file di licenza da distribuire, utenti da abilitare, utilizzo non sempre ottimale delle risorse. Siemens punta invece a un sistema cloud-based, con gestione centralizzata attraverso la Siemens Xcelerator Admin Console, per alleggerire il carico sull’IT e rendere più rapido l’onboarding degli utenti.

Per molte aziende, questo significa una cosa molto concreta: meno attrito operativo e più tempo speso in attività di simulazione reali.

Una piattaforma, più domini di simulazione

Uno degli elementi più interessanti di Simcenter X Advanced è l’accesso unificato a diverse tecnologie Simcenter già ampiamente adottate nel settore. In particolare, l’offerta include:

  • Simcenter STAR-CCM+ per la CFD
  • Simcenter Femap e Simcenter 3D per la simulazione meccanica
  • Simcenter Amesim per la system simulation
  • Simcenter HEEDS per la multidiscipline design analysis and optimization (MDAO)

Questo approccio ha un vantaggio importante: non introduce strumenti “nuovi ma immaturi”, ma si basa su soluzioni già consolidate. Siemens sottolinea infatti che Simcenter X Advanced nasce proprio dall’integrazione di tecnologie Simcenter affermate, con l’obiettivo di offrire continuità agli utenti esistenti e maggiore flessibilità a chi lavora su più domini.

Named user + token: il punto chiave del nuovo licensing

Dal punto di vista del licensing, il modello proposto è particolarmente interessante perché combina due logiche diverse.

Da una parte c’è il named-user entitlement, che garantisce accesso continuo alle attività di pre-processing e post-processing. Dall’altra c’è un pool globale di token, usato per attività più intensive come solving, meshing e funzionalità avanzate.

Perché è rilevante?

Perché questo schema prova a risolvere un problema noto nei team CAE: da un lato evitare che utenti occasionali restino bloccati in attesa di accesso; dall’altro evitare di immobilizzare licenze costose su singoli utenti per attività che non sono continuative. Siemens presenta questo modello come un modo per aumentare l’accessibilità, limitare fenomeni di “license hogging” e migliorare l’utilizzo globale delle risorse.

In pratica, è un modello pensato per ambienti dove convivono:

  • utenti che impostano e analizzano modelli ogni giorno;
  • specialisti che eseguono job più pesanti;
  • team distribuiti su più sedi o più paesi.

 

Data management integrato: non solo eseguire simulazioni, ma governarle

Un altro elemento distintivo è l’inclusione di Teamcenter X Essentials in ogni seat di Simcenter X Advanced.

Questo aspetto merita attenzione perché sposta il discorso da “fare simulazione” a “gestire la simulazione in modo strutturato”. Il data management integrato serve infatti a:

  • archiviare in modo sicuro i dati di simulazione,
  • tracciare le modifiche,
  • collaborare tra reparti,
  • mantenere consistenza e verificabilità dei risultati,
  • inserire la simulazione in un digital thread più ampio.

Per le aziende che stanno cercando di industrializzare l’uso della simulazione, questo punto conta spesso quanto il solver stesso.

L’AI entra nel workflow, ma con una funzione precisa

Nel lancio ufficiale Siemens mette in evidenza anche l’integrazione di funzionalità AI. In particolare, vengono citati due ambiti:

  • AI chat integrata, per navigare documentazione e knowledge base in linguaggio naturale;
  • AI Simulation Predictor di Simcenter HEEDS, per accelerare gli studi di ottimizzazione sfruttando quanto appreso da simulazioni precedenti.

Qui il valore non sta tanto nello slogan “AI”, quanto nell’uso pratico: supportare onboarding, scelte di modellazione e design exploration in tempi più rapidi. È una direzione interessante soprattutto per team che vogliono ridurre il tempo necessario per arrivare a una configurazione robusta o per confrontare più alternative progettuali.

E per la CFD in cloud?

Siemens collega Simcenter X Advanced anche alla disponibilità di Simcenter X HPC & Remote Desktop, una soluzione che estende l’esperienza CFD con accesso cloud-hosted e capacità HPC on demand per STAR-CCM+.

Questo punto è particolarmente utile nei casi in cui la capacità di calcolo locale non basta o quando si vogliono gestire picchi di carico senza investimenti infrastrutturali permanenti.

Perché questa novità è interessante per le aziende

La novità, in sostanza, non è solo tecnologica. È anche organizzativa.

Simcenter X Advanced sembra rispondere a quattro esigenze sempre più comuni:

  • semplificare la gestione delle licenze,
  • aumentare l’accesso alla simulazione tra più discipline,
  • collegare meglio dati, strumenti e team,
  • rendere più flessibile l’adozione del software.

Per chi lavora già con strumenti Simcenter, può essere una leva per usare meglio tecnologie già note. Per chi invece sta cercando un modo più scalabile per introdurre o ampliare la simulazione in azienda, è un modello da osservare con attenzione.

Conclusione

Con Simcenter X Advanced, Siemens porta avanti in modo deciso la propria strategia SaaS nel mondo engineering, integrando sotto un unico modello di accesso strumenti di simulazione consolidati, data management e supporto AI.

Il punto non è solo avere più software disponibili. Il vero cambiamento è poterli usare in modo più semplice, più coerente e più trasversale tra team e domini.

Per molte aziende, è proprio questo il passaggio necessario per trasformare la simulazione da attività specialistica a leva diffusa di sviluppo prodotto.

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